«L’adolescenza, se è qualcosa, è l’irruzione del propriamente umano: la necessità e l’entusiasmo di creare» (M. Zambrano)

Due parole al ragazzo manacorda

di Pier Paolo Pasolini

Due parole, ingenue, al ragazzo Manacorda
C'è una gioia quasi sconosciuta,
a noi uomini, o competenti, o addetti
comunque ai lavori della "presenza del fuoco":
una gioia che ha, certamente, qualcosa di divino,
lo so, quella che fa sentire vicino quell'estraneo
che è il padre, in certi momenti, ai figli,
scoprendoli in questo… come si scopre
la bellezza di un rigagnolo d'acqua, una pianta,
in qualche vecchio paesaggio…
Ecco, in questa contemplazione di un miracolo,
di cui si può dire soltanto che c'è,
c'è sempre stato, e anch'esso passerà,
con le altre cose della vita – c'è quella gioia.
Sentirsi complice, o addirittura coautore di cose belle!
Soprattutto quando son opera di un ragazzo;
il che significa che il resto della vita
è in agguato, fresco, oltre ogni possibile sogno.

Avere immaginazione è vedere il mondo nella sua totalità, giacché è potere e missione delle Immagini mostrare tutto ciò che rimane refrattario al concetto» (M. Eliade, Immagini e simboli. Saggi sul simbolismo magico-religioso,]aca Book, Milano 1980, p. 22).